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Le minacce più gravi alla biodiversità

Le minacce più gravi alla biodiversità
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La biodiversità è data dalla ricchezza e dalla complessità della vita in ogni sua forma presente sulla Terra, e dei sistemi che la ospitano.
Quando gli equilibri del pianeta vengono a mancare si modificano habitat quali foreste, zone umide, barriera corallina, oceani, generando pericoli per l’intera varietà presente.
Sono numerosi i fattori di perdita di tale biodiversità, in primo luogo attribuibili a catastrofi naturali, quindi imprevedibili, ma soprattutto gran parte di responsabilità è ascrivibile alle ragionate e deliberate attività umane. Mentre infatti tale modificazione degli habitat è conseguenza di calamità naturali che operano pesantemente a ridisegnare il paesaggio e i suoi componenti, l’uomo, con i suoi interventi sul territorio e nei confronti delle specie animali e vegetali, compie la distruzione di intere varietà: in ambito civile, ad esempio, assistiamo alla perdita di biodiversità quando gli scenari naturali vengono trasformati a favore della costruzione di infrastrutture e servizi.
cambiamenti climatici rappresentano un altro fattore di perdita di biodiversità, ma c’è da precisare che anch’essi sono innescati dall’intervento umano: con l’eradicazione delle zone verdi aumenta il gas serra e di conseguenza il riscaldamento globale che impatta sul mutamento dei cicli biologici, alterati profondamente anche dall’inquinamento del suolo e delle acque.

La deforestazione e lo sfruttamento delle risorse sembrano irreversibili al giorno d’oggi e, secondo fonti FAO, in un decennio si è assistito alla perdita annuale di una superficie di foreste pari a quella della Grecia.
La caccia e la pesca indiscriminate minacciano l’esistenza sia di specie commestibili sia di specie ricercate per il valore commerciale di alcune loro parti. Il bracconaggio ha determinato un calo del 66% degli elefanti africani (fonti WWF). All’inverso, anche l’importazione clandestina di animali esoticiminaccia la sopravvivenza della fauna autoctona, poiché modifica la catena alimentare, riduce le risorse a disposizione e diffonde nuove malattie, nonché favorisce la riproduzione invasiva incontrollata di talune specie.

Essendo la biodiversità un patrimonio universale deve essere protetta e rispettata nell’interesse di ogni ecosistema: le risorse, habitat e specie, devono essere tutelate e sfruttate con criterio, al fine di garantirne conservazione e sviluppo sostenibile.

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