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Alle porte dell’autunno vuoi sapere come trasformare un clima umido e freddo in uno primaverile, anche se il riscaldamento è ancora spento?

Alle porte dell’autunno  vuoi sapere come trasformare un clima umido e freddo  in uno primaverile, anche se il riscaldamento è ancora spento?
Consigli

Così i tuoi figli non si ammaleranno e il tuo capo ufficio non siinfurierà con te per l’assenza improvvisa dall’ufficio.

Prima di svelarti questa semplice soluzione vorrei farti una confidenza. So cosa stai pensando in questo momento, dopo aver letto il titolo di questo articolo.

Probabilmente starai dicendo:

“Adesso è ancora caldo e non mi va di pensare al freddo” ….

Oppure potresti dire:

“Non ho figli non mi interessa andare avanti nella lettura”….

Ma io ho intenzione di mostrarti che ciò che ti dirò interesserà anche te.

Quindi qualunque sia il tuo pensiero attuale ti chiedo di darmi un po’ della tua attenzione.

Non te ne pentirai.

Perché dovresti ascoltarmi?

E’ possibile che anche tu ti sia ritrovato in uno scenario come questo.

Per cui mi piacerebbe raccontarti ciò che mi è successo a fine Settembre dell’anno scorso.

Alle spalle mi ero lasciata una torrida estate, con giorni in cui il termometro arrivò a sfiorare i 40 gradi.

Ho desiderato il condizionatore come un assetato sogna l’acqua nel deserto.

Però la lista d’attesa per l’acquisto e l’installazione era troppo lunga e quindi a malincuore rinunciai, continuando a sopportare malamente la mia pelle appiccicata anche subito dopo la doccia.

Poi il 21 Settembre l’autunno fece il suo ingresso abbassando bruscamente la temperatura minima a 15 gradi.

L’umidità mi stava divorando le ossa.

Un paio di notti dopo a mia figlia salì la febbre a 38°, mentre a me venne un forte raffreddore. Ma dovetti lasciarla a casa dall’asilo ed io a casa dal lavoro.

Il mio capo ufficio, in maniera poco velata fece trasparire il suo nervoso per la mia improvvisa assenza dall’ufficio nel bel mezzo di un progetto importante.

Non avevo alternative, purtroppo, né una babysitter, né un parente.

Trascorsi forzatamente a casa con mia figlia ammalata un paio di giorni, avvolta da una fastidiosissima umidità, che desideravo a tutti costi mandare via!

Non potevo azionare il riscaldamento.

Dove abito è centralizzato e la procedura per accendere la caldaia non era ancora partita.

Allora cosa ho fatto?

Ho cercato velocemente una soluzione su internet prima che il malanno di mia figlia peggiorasse.

Non ti immagini cosa balzò ai miei occhi durante la mia ricerca!

Troppa umidità rende l’abitazione insalubre generando problemi di salute anche gravi!

In particolare mi soffermai sull’argomento MUFFA, che si genera in un ambiente molto umido.

Secondo gli scienziati dell’Unità di Salute Ambientale NCPHP di Sofia in Bulgaria la muffa può causare raffreddore, congestione, irritazione degli occhi, respiro corto, congiuntivite, asma e allergie!

Ero sempre più preoccupata per mia figlia! La nostra casa si era improvvisamente trasformata in una pericolosa fonte di malesseri fisici.

E’ colpa della stagione di mezzo. Non è troppo freddo per accendere definitivamente il riscaldamento, non è troppo caldo per rinunciare ad esso.

Serviva una soluzione in grado di risolvere il mio problema, ovvero intiepidire la casa in assenza di riscaldamento.

Allora mi imbattei nei condizionatori caldo/freddo, detti anche CLIMATIZZATORI.

E notai che alcuni CLIMATIZZATORI possono:

  • regolare la temperatura, specificando i gradi che desidero ottenere nell’ambiente
  • deumidificare l’aria eliminando definitivamente il pericolo della umidità e della muffa
  • impostare il timer on/off, così prima di arrivare a casa posso trovare già un ambiente rinfrescato o riscaldato
  • selezionare la modalità notturna silenziosa, così posso dormire sogni tranquilli sia in una torrida notte d’agosto, che in una gelida di gennaio per essere più riposata durante il giorno.

E’ un po’ più chiaro perché potrebbe interessare anche te questa mia esperienza?

 

Se la casa è molto umida, allora la soluzione è

un climatizzatore che funge anche da deumidificatore.

Nel mio caso fu la scelta migliore per diverse ragioni che ti spiegherò più avanti.

A questo punto però potresti chiederti:

“Sono in affitto e non è compito mio occuparmi dell’acquisto”.

Anche io sono in affitto, ma dopo che mia figlia si è ammalata a causa dell’ambiente troppo umido in cui viviamo, ho spiegato la situazione al proprietario della mia casa.

E’ stato molto comprensivo soprattutto dopo avergli fatto presente che l’influenza di mia figlia è un danno lieve se confrontata alla pericolosità della muffa!

Per cui se ti trovi in affitto

Chiedi al proprietario di casa tua l’installazione di un climatizzatore.

Se invece sei tu il proprietario ancora meglio.

Puoi scegliere liberamente di avere in casa questo elettrodomestico e scaldare l’ambiente come e quando meglio credi.

In ogni caso non è mai una scelta facile da prendere su due piedi e posso immaginare che anche tu abbia mille dubbi, come li avevo io.

Per esempio potresti pensare:

“Perché non comprare un condizionatore portatile? E’ più veloce e non richiede l’intervento di un istallatore. In più la mia casa non ha la predisposizione per l’impianto di condizionamento!”

Non è un pensiero sbagliato, ma considera questa cosa.

Un condizionatore portatile, potrebbe diventare un problema in presenza di bambini o animali.

Rischieresti di passare l’intera giornata ad impedire che ci vadano addosso, facendosi male.

Sia i bambini che gli animali sono molto curiosi, per cui “questo robot” nel salotto di casa, che emana  vento caldo o freddo (in base alla stagione) attirerebbe ancora di più la loro attenzione.

E, anche se non hai figli o animali, non elimineresti comunque il fastidio di una possibile influenza, dato che il getto dell’aria è ad altezza uomo.

Per non parlare del fatto che se non hai in casa la tapparella non lo potresti neppure usare!

Si, perché è necessario incastrare il tubo dell’aria espulsa sotto al peso della tapparella abbassata. Altrimenti non ha senso lasciare la finestra aperta e il tubo appoggiato verso l’esterno.

Rischieresti di  disperdere il calore o il fresco e aumentare i costi per mantenere l’ambiente alla temperatura impostata.

Ma se ti accontenti di far calare la notte dentro casa anche a mezzogiorno e scegli liberamente di non dare la giusta importanza alla salute, allora potrebbe essere una soluzione alternativa.

Oppure potresti pensare che l’acquisto di un climatizzatore sia inutile per scaldare la tua casa.

D’altronde hai già il riscaldamento e il periodo di transizione in cui lo useresti effettivamente non giustificherebbe la spesa.

Anche io feci la tua stessa osservazione. Ma per fortuna non ho dato retta ai miei dubbi.

Altrimenti il finale di questa mia disavventura sarebbe stato molto più stressante.

Era febbraio di quest’anno.

Nevicava.

Al rientro a casa dopo una breve vacanza rimasi senza riscaldamento per la rottura della caldaia.

Azionai il climatizzatore impostando una temperatura intorno a 22 gradi.

Intanto che il calore non invase la stanza, mi arrangiai scaldandomi con una pesante coperta. Ma i denti continuavano a battere forte, le dita delle mani e dei piedi quasi non si muovevano più.

In poco tempo però l’ambiente tornò ad una temperatura vivibile.

Ringraziai me stessa per aver scelto questo elettrodomestico a fine settembre dell’anno precedente.

Fu la decisione migliore che potessi fare, perché ha evitato che mi ammalassi e stressassi ingiustamente.

Devo confessarti, però, che prima dell’acquisto, al proprietario di casa mia balenò nella mente il pensiero di procurarsi il condizionatore online, pensando di risparmiare un po’ di soldi.

Mi chiese di aiutarlo a fare qualche ricerca su internet, prima di affidare il servizio ad un venditore professionista.

Hai presente il proverbio “Chi più spende meno spende”? In questo caso è azzeccatissimo.

Ho letto alcune recensioni di acquirenti che hanno deciso di risparmiare acquistando il climatizzatore online.

In poche parole hanno ricevuto la merce danneggiata, sono stati costretti a rispedirla al mittente eattendere diversi giorni prima di ricevere il rimborso.

Non ci credi?

Leggi tu stesso:

Assolutamente questa è una ipotesi da scartare!

Per cui a questo punto quali soluzioni potresti avere per scaldare/rinfrescare velocemente casa tua?

Ricordiamole brevemente:

  • condizionatore portatile: ha il getto è ad altezza uomo e potrebbe dare fastidio a bambini, animali e anche a te stesso
  • caldaia: sicuramente è il “re” dei riscaldatori d’ambiente, ma non è immortale per cui se si rompe in inverno è un bel guaio!
  • Acquisto fai da te online: non puoi essere sicuro che arriverà intatto a casa tua!
  • Climatizzatore caldo/freddo: rinfresca d’estate, riscalda nella stagione autunnale in attesa dell’accensione definitiva della caldaia.

 Oppure non fare nulla! Continui a vivere e a respirare in un potenziale ambiente umido. Decidi di rischiare di ammalarti e non andare in ufficio, augurandoti che il tuo capo non si infuri per le numerose assenze.

Ora riesci ad intuire quanto questo discorso sia importante anche per te?

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